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Saluto ad Eluana e alla Giustizia Italiana
Di TheGoldSaint (del 10/02/2009 @ 23:01:11, in Speciali, linkato 498 volte)

Sul caso Englaro si è detto tanto, troppo, ma voglio dire anche io la mia: l'argomento è estremamente serio per esserne indifferenti.

Mi piacerebbe che si voti in favore dell'eutanasia, anche se alla Chiesa non fa piacere (si sa che l'Italia è un paese non laico piegato a 90° con il Vaticano). La vita deve avere una dignità, passare 17 anni stesi su un letto alimentati da un sondino nasogastrico che ti spara dentro il corpo una pappina liquida mista a medicine è la cosa più orribile che si possa fare ad un essere umano. Non si tratta di uccidere una persona, ma di accettarne la morte. Dignitosamente, appunto.

Come si fa a dare dell'assassino al padre? Se avesse voluto avrebbe tranquillamente portato la figlia in Svizzera, o si sarebbe tacitamente accordato con qualche medico o infermiere compiacente. Ha preferito percorrere la strada della Giustizia, e questo gli fa solo che onore.

Ma qui non è affatto in discussione il salvataggio o meno di una vita. Qui è in gioco un principio: che le sentenze definitive della magistratura si applicano senza che la politica possa metterci il becco. C'è una sentenza definitiva della Cassazione. Per ora è vero che non ci sono leggi specifiche sulla materia, ma la sentenza c'è, e si basa sull'articolo 32 della nostra Costituzione e sui diritti della persona. Non si può modificare una sentenza con una legge.

Tutto questo cosa vuol dire? Che la legge che viene portata al Parlamento potrebbe valere per il futuro, ma è assurdo che una legge fatta dopo possa cancellare un diritto acquisito prima. Invece, è proprio quello che stanno cercando di fare.

Praticamente, trasformano in delinquenti i familiari e i medici che stanno applicando la sentenza della Cassazione.

La legge dice: “state attenti, perché se rispettate la sentenza della Cassazione siete dei delinquenti perché io vi dico, dopo, che se fate quello che è stato stabilito dalla Cassazione prima violate la legge che io sto facendo dopo”.

La cosa disonorevole è proprio il comportamento del premier che, ancora una volta, con i suoi atteggiamenti dittatoriali, si ostina ad andare contro tutto e tutti, pur di sfasciare la Giustizia e la Costituzione. "Se la legge è incostituzionale, cambiamo la Costituzione". Pazzesco.

Il governo si impegni piuttosto alla redazione di un testo sul trattamento biologico nel pieno e conforme rispetto dell'articolo 32 della nostra (filo-sovietica?) Costituzione. Questo articolo, citato più volte in questi giorni, riguarda la tutela della salute e sostiene che "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge". Inoltre la Carta costituzionale sancisce che "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Sottolineo che in Europa molti paesi hanno regolato la materia nel rispetto dei più basilari diritti all'autodeterminazione dell'individuo.

PS: Ho evitato di commentare le spiacevoli uscite del premier sulle mestruazioni di Eluana e sul fatto che avrebbe potuto fare dei figli. Sono bestiali oscenità che si commentano da sole.

(Il post riprende a tratti un articolo di Marco Travaglio pubblicato nella rubrica 'Passaparola' sul suo blog)