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Chi è disposto a farsi togliere alcune libertà essenziali per ottenere un piccolo, temporaneo senso di sicurezza non merita né libertà né sicurezza

Ben Franklin
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di TheGoldSaint (del 28/09/2006 @ 13:43:35, in Speciali, linkato 1132 volte)
NAPOLI - Hanno arrestato un rapinatore e sono stati aggrediti da più di cinquanta persone, tutti amici e parenti del ladro. E' successo agli agenti del commissariato di Torre del Greco, vicino a Napoli. A fare da sfondo alla scena - che di recente si è ripetuta più volte - i quartieri spagnoli della città partenopea.

Gli agenti si sono recati in via Santa Maria Ognibene, ai Quartieri Spagnoli, dopo che un uomo questa mattina aveva denunciato un furto di 10 mila euro. Dopo aver ritirato il denaro presso una filiale della banca Intesa di Torre del Greco l'uomo ha detto di essere stato avvicinato da due persone a bordo di uno scooter. I due lo hanno minacciato con una pistola, hanno preso i suoi soldi e sono scappati. Per fortuna però la vittima è riuscita ad annotare la targa del motorino e ha presentato denuncia. Le forze dell'ordine hanno effettuato i controlli e hanno scoperto che lo scooter era intestato a una donna appunto residente ai Quartieri Spagnoli. Ed è scattata la retata.

I poliziotti, arrivati sul posto, si sono imbattuti nei due ladri. Uno è riuscito a scappare a piedi, l'altro, Giuseppe Saltamacchia, 27 anni, a bordo di un ciclomotore, è stato arrestato. L'uomo, con precedenti penali, era già noto alle forze dell'ordine.

Poi, improvvisamente, circa cinquanta persone, in gran parte donne, tutti amici dei due ladri, hanno cominciato a urlare contro i poliziotti, li hanno aggrediti con calci e pugni e spintonati. Nel mirino degli aggressori è finita anche una volante della polizia arrivata a sostegno dei colleghi. Nel caos i poliziotti sono comunque riusciti a difendersi e ad arrestare altre due persone: Elena Forte, 44 anni, che risultata imparentata con il malvivente che è riuscito a fuggire, e Maria Saltamacchia, 24 anni, sorella dei Giuseppe.

I tre sono accusati di resistenza, violenza, minacce, danneggiamento e lesioni. Accompagnati in questura hanno trovato anche lì amici e sostenitori. Una ventina di persone si erano infatte radunate sotto la sede per protestare ancora contro gli agenti e chiedere la liberazione dei tre arrestati.
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Di TheGoldSaint (del 25/09/2006 @ 19:59:54, in Speciali, linkato 1037 volte)

Salvate le Maldive. Salvate la Grande Barriera Corallina. Salvate le paludi delle Everglades. Salvate la costa della Dalmazia. E la costa amalfitana. E Goa. E l'acropoli di Atene. E la valle di Kathmandu. E qualche altra delle "meraviglie del mondo" che rischiano di essere danneggiate irreparabilmente o addirittura di scomparire sotto i colpi di un duplice nemico: il cambiamento climatico e il turismo di massa. Un rapporto preparato dal Centre for Future Studies di Londra ha lanciato l'allarme in questi giorni sulle destinazioni turistiche in pericolo: entro il 2020 alcune di queste località potrebbero essere così calde da convincere i turisti a passare le vacanze verso lidi più a nord; e altre potrebbero essere talmente sovraffollate da richiedere un sistema di "quote", con un numero massimo di visitatori ammessi al giorno, al mese o all'anno, per evitare il disastro.

L'allarme diventa ancora più serio per le previsioni a medio e lungo termine: intorno all'anno 2080, afferma la ricerca, l'intera area del Mediterraneo potrebbe avere temperature africane mediamente al di sopra dei 40 gradi, perlomeno in estate. "Turisti inglesi o tedeschi, per quella data, troveranno un clima più adatto alle vacanze nei propri paesi", osserva il professor David Viner, uno dei più autorevoli studiosi britannici del surriscaldamento del pianeta. Intitolato The future of world travel (Il futuro del turismo mondiale) e anticipato dall'Independent e da altri giornali inglesi, il rapporto contiene un elenco delle destinazioni "a rischio" con una serie di scenari di quello che potrebbe accadere in ciascuna regione.

Per quello che riguarda in particolare l'Italia, la previsione è che le ondate di calore durante i mesi estivi saranno sempre più frequenti, causando non soltanto giornate ma anche notti insopportabilmente calde e umide. Nel giro di quindici anni, la costa amalfitana e la Toscana avranno almeno venti giorni di secca in più all'anno rispetto al presente, e questo aumenterà la possibilità di incendi. Nel sud della Spagna la situazione sarà anche peggiore, creando un habitat favorevole alla diffusione di zanzare che trasmettono la malaria.

Allo stesso tempo, l'aumento del turismo di massa, favorito in certe regioni dal fenomeno dei voli a basso costo, potrà rendere alcune zone talmente popolate da turisti da travolgere le strutture esistenti. Il Nepal si riempirà di sciatori come un villaggio alpino, prevede ad esempio il rapporto. La Grande Barriera Corallina in Australia e le isole Maldive perderanno la loro caratteristica bellezza sotto l'assedio sempre più massiccio del popolo dei vacanzieri.

La soluzione? Imporre quote per ridurre il numero dei visitatori. "Via dalla pazza folla" non sarà più solo uno slogan per chi ama vacanze "intelligenti", ma forse diventerà un imperativo per tutti.

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Di TheGoldSaint (del 15/09/2006 @ 14:12:19, in Speciali, linkato 1023 volte)
Fogne otturate e strade allagate. E' il segno piu' evidente del violento fortunale che si e' abbattuto dalle prime ore di stamane su Napoli e su gran parte della Campania. Le strade del capoluogo, quasi dappertutto, sono un tappeto d'acqua perche' le caditoie delle fogne, cui manca da tempo ogni tipo di intervento di manutenzione, non riescono ad assorbire la massa di pioggia che si riversa sulla citta' ormai da ore. Lungo Corso Umberto, una delle arterie principali, che collega la Stazione Centrale con Piazza Borsa e il centro cittadino, si sono formati due fiumiciattoli che scorrono paralleli accanto ai marciapiedi e formano dei laghetti all'incrocio con le strade trasversali, costringendo i cittadini a camminare lungo la carreggiata in balia degli spruzzi d'acqua delle auto in sosta. Gli allagamenti, poi, sono la causa prima delle centinaia di chiamate pervenute al centralino dei vigili del fuoco, che hanno tutte le squadre all'esterno. L'acqua ha invaso cantinati e locali terranei ed in alcune circostanze i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per prestare aiuto ad automobilisti rimasti isolati. Al momento non si segnalano smottamenti ne' frane.
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