Immagine
 - no data for this font -... di TheGoldSaint
 
"
Ezechiele 25.17: "il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."

Pulp Fiction
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di TheGoldSaint (del 22/11/2008 @ 17:10:57, in Blog, linkato 627 volte)

Attenzione, post cumulativo. Pensieri sparsi, raccolti negli ultimi mesi ed elencati senza un ordine preciso.

Amo il mare. La spiaggia, il sole, le onde. Mi rilassa stendermi sulla sabbia. Ricordo quando fino a qualche anno fa andavo in vacanza con tutta la mia famiglia ad Agropoli. Stupendo. Mi mancano molto quegli anni. Nostalgia.

Odio le ultracinquantenni vestite da ragazzine, con scollature vertiginose e minigonne ascellari, che ballano e si scatenano con pose sexy e mani sulla testa. Sono anacronistiche. Dovrebbero vietarle l'ingresso nei locali. Io a 50 anni sarò a casa o a passeggio con mia moglie. Oppure a letto con due o tre minorenni alla volta adescate fuori una scuola superiore. Ma non andrò a rendermi ridicolo in discoteca. Si, perchè anche gli uomini riescono a rendersi tanto ridicoli, in discoteca.

Adoro la musica anni '80. Ma di ascoltare Sweet Dreams ogni volta che metto piede in una discoteca mi sono rotto i coglioni. E' vero che la musica è morta a metà anni '90, ma esistono canzoni prodotte apposta per far ballare le persone nei locali. Quindi è inutile fare versioni remix di Another one bites the dust o di Personal Jesus. Quelli sono capolavori del Rock. Il rock e la disco hanno poco a che fare insieme. Non bestemmiate i nostri capolavori con le vostre basi tunz-tunz. Avete il vostro repertorio, usate quello.

Kalimba de luna è fantastica, Tony Esposito è un grande. Anche Tullio de Piscopo.

Detesto chi non pensa agli affari propri e polemizza senza cognizione di causa, ma solo perché si sente figo e superiore agli altri. Il borotalco non fa più male delle migliaia di automobili che ci sono in giro. Il mio mezzo di trasporto è la bicicletta, anche durante l'inverno. Non inquino, io. Però respiro la vostra merda in continuazione. Uso pochissimo il cellulare. Perché non ti fai i cazzi tuoi invece di venirmi a dire che mettendomi il borotalco ti ho fatto respirare una sostanza cancerogena? Se lo fanno usare anche ai neonati è perché è un disinfettante, non, come dici tu, per motivi di mercato. Se in quel momento, in quello spogliatoio, avessi avuto un cellulare tra le mani ti avrei fatto più male, ma non mi avresti detto niente, ignorante che non sei altro. E il borotalco non fa più male di quelle merde di profumi a base d'alcol che usi, o di quegli shampoo da supermercato che compri. Vieni in una palestra dove c'è una rastrelliera da 10 posti bici ed un parcheggio da centinaia di posti auto, vivi a Mestre dove ci sono più SUV che abitanti, siamo vicino a Marghera e al Petrolchimico e ti lamenti che ho usato il borotalco?

Lo sport mi rilassa. Correre, giocare a calcio e nuotare sono attività che mi piacciono tantissimo. Ed i piaceri di sauna, idromassaggio e bagno turco? Fantastico. Il benessere prima di tutto.

Non mi piacciono i momenti di noia, e non mi piace fare le cose al posto degli altri (non sto parlando di lavoro). Meglio dormire.

L'alcool è la più grande invenzione della storia dell'umanità. Se usato responsabilmente e con moderazione può portarti all'ascetismo.

Freddo e nebbia mi rattristano. Il raffreddore non lo sopporto. L'estate è decisamente la stagione più bella dell'anno. Caldo, sole, belle giornate e pochi vestiti addosso. E vacanze, cultura e relax. Ma il periodo Natalizio è bellissimo. E vuoi mettere tornare a casa la sera e mangiare un bel brodo caldo?

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di TheGoldSaint (del 10/11/2008 @ 00:26:56, in Speciali, linkato 753 volte)

Nemmeno il tempo di rendersi conto della vittoria di Barack Obama alle elezioni Presidenziali Americane, che Silvio Berlusconi colpisce ancora, come solo lui sa fare. Il Premier Italiano, a Mosca per un incontro con il presidente russo Medvedev, saluta il nuovo Presidente Americano con queste parole: "Barack Obama? E' giovane, bello e abbronzato". "Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta" - risponderà più tardi a chi gli fa notare che forse è andato un pò troppo oltre - "se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a...".

Da subito s'è alzato un tremendo polverone, con l'opposizione che chiede al Premier di scusarsi e la maggioranza che si affanna a cercare di mettere una pezza e minimizzare sull'accaduto. Come se fossero obbligati, oltre a governare, anche a rimediare alle gaffe del Presidente.

Noto con dispiacere che si è persa l'abitudine ad assumersi le proprie responsabilità. Un Presidente non può rivolgersi così ad un altro Presidente. Obama non ha la pelle abbronzata. Obama ha la pelle nera. Ha origini Africane. Non si abbronzano, gli Africani. E' la loro carnagione naturale. Hanno la pelle scura di default. Mi torna in mente il 4 ottobre 2007, quando l'allora ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ironizzò brutalmente: "Mandiamo i bamboccioni fuori di casa". Fu un putiferio (giustamente). Ma assumersi le proprie responsabilità vuol dire prendere le distanze da quelle che sono frasi sbagliate. E così fecero, gli uomini allora al Governo, suoi compagni di coalizione. "Bamboccioni? Una battuta infelice" commentò Veltroni. Che proseguì: "La condizione di vita di quei ragazzi è il principale problema di questo paese. I ragazzi oggi affrontano un viaggio nell’incertezza e meritano non solo il rispetto ma anche l’accompagnamento nella ricerca di opportunità".

Questo vuol dire assumersi le proprie responsabilità. Non si deve necessariamente piegare la testa e giustificare tutto, solo perché l'ha detto un tuo compagno di governo. A maggior ragione se l'ha detto il Capo del Governo di cui fai parte. Ci rimetti anche tu la faccia. Ma forse sono d'accordo anche loro. E così il revisionismo storico continua ad avanzare, e il razzismo continua a serpeggiare, silenzioso ma inesorabile. Dopo gli incendi ai campi Rom, le impronte digitali prese a seconda della nazionalità e le sagome di uomini di colore disegnate dai bambini ridipinte di bianco da ignoti durante la notte, ci tocca assistere ad un Governo unito nel difendere chi definisce abbronzato un uomo di pelle nera. Lo stesso che ha definito "coglioni" tutti quelli che votano contro di lui e "kapò" il socialista tedesco Schulz.

E a Gasparri, che ha avuto il coraggio di dire: "Ha vinto Obama, Al Qaeda ora forse è più contenta", vorrei far notare che ad Al Qaeda forse stava meglio Bush, dal momento che era in affari, in qualità di petroliere, con il fratello di Bin Laden.

La differenza tra il popolo di destra e il popolo di sinistra sta proprio in questo: riuscire a contestare anche chi hai votato, seguendo coerentemente le tue idee. La contestazione interna è la cosa che più di ogni altra mi rende orgogliosamente di sinistra. Se una cosa non mi va bene non la accetto, anche se l'ha fatta l'uomo al quale ho dato la mia preferenza elettorale. Anzi, forse con lui sono critico ancor di più. E se sbaglia a parlare, è giusto che si corregga. Il popolo di destra invece accetta passivamente qualsiasi decisione. Ha bisogno di un Capo che prenda qualsiasi tipo di decisione, loro poi si adattano. E il Capo può dire qualsiasi cosa: ha sempre ragione, o va sempre scusato. Il Pastore e le Pecorelle. Io non sono una Pecorella. Ho un cervello mio.

Quindi, caro Berlusconi, l'abbronzato sarai tu. E coglioni e imbecilli sarete voi, care pecorelle che vi affannate a difendere le parole del Capo. Noi siamo NERI. E orgogliosi di esserlo.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (5)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di TheGoldSaint (del 05/11/2008 @ 22:08:28, in Speciali, linkato 671 volte)

Il 5 novembre 2008 sarà un giorno da ricordare: alla guida della più grande potenza economica e politica del mondo è andato il Partito Democratico. L'uomo più potente del mondo è di colore ed ha 47 anni. Gli Americani hanno scelto: Barak Obama sarà il loro 44° Presidente.

Come ho detto prima, Obama ha 47 anni: dato che in America non è possibile governare per più di due legislature (che a differenza dell'Italia sono di 4 anni l'una), nella migliore delle ipotesi a 55 anni dovrà lasciare la politica e guadagnarsi da vivere con un altro mestiere. A 47 anni (ma anche a 55) qui da noi se sei in politica sei ancora un portaborse. Se sei in politica. Perché c'è una persona, in Italia, che in politica ci è entrata a 58 anni. Prima faceva l'imprenditore: edilizia, telecomunicazioni ed editoria. Poi la discesa in campo nel 1994, e la prima vittoria elettorale. La prima, perché poi ce ne saranno altre: l'ultima proprio nel 2008, a 14 anni dalla sua discesa in campo. Si perché da noi non c'è alcun limite di legislature. Ma non è uno scandalo se si pensa che in Senato c'è una persona che ha 90 anni, e che ha preso parte, nel 1948, all'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana. 60 anni esatti sulla scena politica italiana, non male direi. Poi capita che questo arzillo vecchietto si faccia ospitare la domenica sera sulle reti televisive di proprietà del Capo del Governo (si, in Italia il Capo del Governo può possedere anche 3 reti televisive, e allora?) e sia colto da improvviso malore: beh, alla sua età stare in mezzo a giovani donne procaci deve fare un certo effetto...

Ma ritorniamo all'America e al suo Presidente: ci ho tenuto a specificare che è un uomo di colore per un motivo ben preciso: è figlio di un immigrato del Kenia che ha sposato una donna statunitense. In Italia essere figlio di un genitore straniero non ti rende neanche italiano! E' probabile che tu non possa stare, da bambino, nella stessa classe di altri italiani: il Governo attuale ha proposto infatti l'istituzione di classi separate per figli di immigrati... che strani 'sti americani, loro i figli di immigrati li fanno addirittura Presidenti! Ma non è che in Italia c'è razzismo, no! E' una questione di abitudine... d'altra parte al Governo c'è un partito che dal giorno della sua fondazione auspica il federalismo su base regionale: la Padania e la Terronia. E per rafforzare il concetto gli esponenti di questo partito, tra i quali ci sono ben 4 Ministri della Repubblica, ad ogni comizio non perdono occasione per vilipendiare la Bandiera, simbolo d'Unità Nazionale, e oltraggiare con gestacci l'Inno Nazionale.

Un'altra stranezza tutta americana: all'indomani dalle elezioni, il candidato della destra statunitense, lo sconfitto John McCain, ha dichiarato in un comizio: "Obama, questa è la tua vittoria, ho perso per i miei demeriti, sei anche il mio Presidente, ti auguro di governare bene". In Italia nel 2006 lo sconfitto Silvio Berlusconi rifiutò di stringere la mano al neo-eletto Romano Prodi, e, alla caduta del suo governo, tra i banchi dell'opposizione - in Parlamento - c'era gente che stappava bottiglie di spumante e mangiava mortadella con le mani... in Parlamento, appunto. Perchè in Senato c'era chi sputava addosso altre persone. Beh, altre abitudini...

Sto provando ad immaginare il neo-eletto Barak Obama che in 25 giorni si fa approvare dal suo parlamento una legge incostituzionale che lo protegge da qualsiasi processo a suo carico: uno scudo spaziale, insomma. Non gli potrà essere contestato alcun reato, che sia stato commesso prima o dopo la sua carriera politica, e di qualsiasi entità esso sia: stupro, omicidio, furto, nulla gli potrà essere contestato. Non credo durerebbe a lungo. Ma temo non durerebbe in alcuna Democrazia al mondo. Ma in Italia si. Beh, ma è ovvio: il nostro Presidente è sceso in politica apposta per farsi delle leggi ad personam per evitare il carcere, ci mancherebbe che dopo tutti questi sforzi il parlamento non gli approvasse questa legge! Un pò di coerenza, per Giove! Massì perché se in Italia commetti dei reati non vai in galera: ti fai eleggere, magari sfruttando giornali e televisioni di tua proprietà per farti un pò di sana propaganda, e ti fai lo scudo spaziale. O al massimo depenalizzi il reato. Poi se costruisci interi quartieri abusivamente c'è il condono edilizio, mica lo smantellamento! Diamine, vogliamo premiarli 'sti sforzi o no?

Sempre a proposito di sforzi premiati: correva l'anno 1995 quando l'allora Presidente degli Stati Uniti, tale Bill Clinton è incappato in uno scandalo giornalisticamente noto come Sexgate: con una stagista di nome Monica Lewinsky ebbe incontri erotici nella sala ovale della Casa Bianca. Questo episodio ha influenzato molto la seconda Presidenza di Clinton, in particolare costringendo quest'ultimo a subire un lungo procedimento giudiziario. La stagista, nonostante il sacrificio, non ha tratto nessun giovamento politico dall'accaduto. In Italia invece una giovane modella di calendari e valletta televisiva, all'epoca dei fatti impegnata con il grandissimo Davide Mengacci in una trasmissione di ricette culinarie in onda la domenica mattina, ha avuto la fortuna di incontrare il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Dopo le ripetute avances di quest'ultimo pare sia avvenuto il fatidico incontro di carattere sessuale. Dico pare, perchè le presunte prove telefoniche della vicenda sono tenute forzatamente nascoste dallo stesso Presidente (non pensate subito alla censura, siete i soliti maliziosi...). Bene, da quel momento giustizia è stata fatta: la giovane e bellissima donna ha finalmente ottenuto ciò che le spetta: la poltrona del Ministero delle Pari Opportunità! Siamo davvero un Paese Democratico! Solo che stranamente quando qualcuno prova ad accennare a questa amorevole vicenda, dai protagonisti scattano continue querele e richieste di risarcimento danni. Forse non vogliono che gli sia fatta pubblicità gratuita... Che animi nobili!

Mi viene voglia di trasferirmi in America... Lo slogan elettorale di Obama è stato: "CHANGE: YES WE CAN". POSSIAMO CAMBIARE. Vi prego, invadeteci. Invadeteci, e cambiate anche noialtri...

Articolo (p)Link Commenti Commenti (3)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 



Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Contattaci
mail@pinovolpe.com

Inviaci le tue foto
mail@pinovolpe.com

Aggiungici ai preferiti
Add Favourites

Manutenzione sito
Login



Profilo Facebook di Pino Volpe

Pino Volpe Portfolio


Errore Flickr RSS.




10/09/2010 @ 13.31.29
script eseguito in 906 ms