Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Il Re è morto. Il 25 giugno 2009 Michael Jackson è deceduto nella sua casa a Los Angeles. Non è bastato il tempestivo intervento del 911 per trasferirlo nel centro medico dell'Università della California. Lì infatti i tentativi di rianimazione sono falliti e intorno alle ore 16:00 (ora americana) il cantate è stato ufficialmente dichiarato morto per arresto cardiaco, dovuto a cause ancora incerte.
Riporto alcuni estratti di un bellissimo articolo scritto da Giovanni de Paola per Wired Italia:
« Se ne va un mito e un innovatore: ci sono poche canzoni pop in giro che parlino di cambiamento climatico e di salvaguardia del nostro pianeta. Michael Jackson lo faceva già nel 1995 cantando Earth Song. Condannava l’uomo che sta distruggendo la Terra sfruttandone ogni risorsa con l’unico scopo del profitto economico. Michael si chiede il perché. A metà anni Novanta il climate change era tema poco dibattuto e solo da pochi futurologi, i media mainstream non se ne occupavano. L’opinione pubblica era completamente a digiuno. Il Protocollo di Kyoto è stato sottoscritto nel 1997 ed entrato in vigore solo nel 2005. Michael guardava avanti e precorreva. »
« Il messaggio positivo lanciato dall’artista in questa canzone è stato ascoltato sicuramente da minimo 3 milioni 150 mila persone, numero di copie vendute del singolo. Sfruttava la comunicazione in maniera magistrale. Quella stessa comunicazione che lo ha affossato tramite i media che hanno usato la figura di Jacko. Qualsiasi cosa su di lui ha sempre fatto notizia. Gli innovatori hanno una sensibilità che è la loro forza e la loro debolezza. »
« È stato il primo a ideare dei cortometraggi che raccontassero le sue canzoni. Il primo videoclip della storia con un alto budget di produzione è stato quello di Thriller, realizzato come un film dal regista John Landis, quello di Animal House e di The Blues Brothers con John Belushi. Michael di record ne era un esperto e oltre all’album più venduto della storia, Thriller con più 104 milioni di copie, detiene il primo posto anche per il video più costoso: è tuttora quello di Scream con 7 milioni di dollari investiti. »
Ma non voglio stare qua a decantare la sua grandezza, sarebbe fin troppo facile. Ti rendi conto di essere un grande non per i milioni di fan che hai in giro per il pianeta, ma quando i tuoi “colleghi”, quelli che fanno il tuo stesso lavoro, quelli che hanno tutto l'interesse a ridimensionarti per vendere di più, esternano invece tutta la loro devozione per quello che hai fatto fino ad ora. La vera soddisfazione per un uomo che lavora è essere ammirato da chi fa il suo stesso lavoro. E quando, come in questo caso, numerosissimi cantanti estremamente noti hanno dichiarato che sono diventati musicisti grazie alla musica di Michael Jackson che è stata la loro ispirazione, non puoi non riconoscere la grandezza di quest'uomo.
Si sono dette e si continueranno a dire su lui numerose cattiverie: non accettava di essere nero e si è fatto bianco, dormiva in una camera iperbarica, era un pedofilo. L'invidia è una brutta bestia. Queste persone ignorano (volutamente?) l'esistenza della Vitiligine, una malattia che agisce sulla melanina e progressivamente distrugge la pigmentazione della pelle. Queste persone ignorano (volutamente?) che la camera iperbarica l'ha acquistata per donarla ad un ospedale. Queste persone ignorano (volutamente?) che dal processo per pedofilia ne è uscito assolto, e che recentemente il suo accusatore ha ritrattato tutto dicendo che è stato costretto a inventare quelle accuse solo per arricchirsi sperando in un risarcimento milionario. C'è anche chi mette in dubbio la reale paternità dei suoi tre figli. Ma perché?
Io voglio solo farvi sapere quanta ammirazione provo per questo straordinario artista, eccentrico, forse esagerato, ma che ha creato uno stile di danza che è l'espressione fisica della sua musica, i suoi movimenti sono inscindibili dalle sue note. La sua scomparsa mi rattrista sinceramente. Ma la sua musica vivrà per sempre. Addio, Michael. Ci mancherai.