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 The Sopranos... di TheGoldSaint
 
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When you look with your eyes everything seems nice, but if you look twice you can see it's all lies...

(Lily Allen - LDN)
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di TheGoldSaint (del 20/04/2010 @ 16:48:08, in Speciali, linkato 160 volte)

Un preistorico vulcano islandese erutta e tutto il modernissimo traffico aereo è bloccato. Ma l'Italia sembra far parte di un'altra galassia e pensa solo alle sue piccole beghe. Il fifone schiva-processi dice che la mafia è un'invenzione dei media e Dell'Utri è un cartone animato. Bossi dà la colpa della nube alla crisi monetaria islandese e reclama le banche del Polo Nord.

Bertone è alla ricerca di un'analogia tra i crateri e i sodomiti. Bersani dice, si sciolgano pure i ghiacciai, basta che non si vada al voto. E alla fine il ministro Matteoli se ne esce con una proposta geniale: nessuno viaggi. Abbiamo capito perché è ministro.

Il terremoto di Haiti dopo una settimana è sparito dai media, ma al suo posto impazza una catastrofe ben peggiore: Minzolini e colleghi che si accapigliano sul milione di telespettatori perduti. Intanto abbiamo nuovi sismi in Nuova Guinea, Afghanistan e Cina, ma l'argomento è logoro, non interessa più.
E dire che di problemi ambientali ne abbiamo anche noi. La penisola italica sembra snella ma è obesa. Con l'Alta Velocità possiamo schizzare da Roma a Milano in tre ore e due pacchetti di biscottini. Ma attraversarla per il largo da Roma a Cesena è come affrontare il Sahara. I cantieri della Salerno-Reggio Calabria sono patrimonio archeologico, al posto degli autogrill potrebbero avere dei nuraghi. Le autostrade a pagamento sfavillano di asfalto drenante, ma quando piove un terzo delle strade normali frana o è inagibile.

L'acqua sarà il business del futuro, è già pronta la privatizzazione con relativa spartizione. Ci sarà l'acqua Padana, metà Po metà Tevere, perché la Lega ha il cuore a nord ma l'esofago a Roma. Poi avremo Pidiella, l'acqua che combatte la renella e gli avvisi di garanzia. L'Acquafini che fa digerire i magoni e ripristina l'obbedienza. L'acqua Centrorosso, con lieve percentuale alcolica per far finta che le elezioni siano state un trionfo. Infine l'Acqua del sud, che essendo la mafia un'invenzione televisiva, sarà imbottigliata da Maria De Filippi.

In quanto all'aria le nostre città sono avvelenate dallo smog ma è tutto un fiorire di Ecomaratone, Vivilabici, Corricheseisano, Domenica Respira. Una o due volte all'anno migliaia di cittadini in tuta e scarpette testimoniano la loro volontà di sopravvivere. Ma il giorno dopo Domenica Respira c'è già Lunedì Ansima e poi Martedì Strozzati. È uscito anche un decalogo "per attraversare bene una città", come a dire, la colpa non è dell'inquinamento, ma dei cittadini idioti che non sanno respirare. In quanto alla Fiat, ha le auto elettriche pronte ma finché c'è il petrolio mancano le prolunghe.

E tra poco riavremo il nucleare. Verranno costruite solo centrali della moderna terza generazione. Vuole dire che ci devono guadagnare almeno tre grosse industrie. Nessuno ha proposto di costruire una nuova generazione di edifici scolastici, non si guadagna abbastanza.

Tutto questo testimonia che, di fronte a un emergenza ambientale senza precedenti, l'Italia continua a mostrare scarsissima conoscenza e coscienza ecologica. Ci sono singoli parlamentari, associazioni benemerite, comitati di cittadini, qualcuno come Grillo o Vendola che ci sta provando. Ma il partito verde italiano è sempre stata la cenerentola dei partiti verdi europei.

Tutti sentiamo parlare di pale eoliche e pannelli solari, ma le pale restano ferme, e sul fotovoltaico c'è un caos di leggi, di certificazioni improvvisate e di confusione sui costi. Sui nostri tetti l'unica cosa che trionfa è la parabolica.

Camion e navi con rifiuti tossici non hanno smesso un istante di attraversare i nostri territori e il nostro mare. Basta pagare una multa e si riparte. E la nostra prevenzione incendi è al livello di quella degli eschimesi.
Forse c'è una spiegazione. Forse l'Italia si è affezionata all'immagine di qualcosa di sporco, franante, disordinato, e guasto. Le nostre bellezze devono avere un contrappunto fetente, per venire incontro alle aspettative ai turisti. Che infatti fotografano con la stesso interesse i nostri quadri e la spazzatura per strada.

Eppure la parola "pulito" salta fuori in ogni nuovo slogan, iniziativa, e palingenesi. Berlusconi si è promozionato ripulendo una parte di Napoli, poco importa che adesso tutto stia tornando come prima. Le gallerie ferroviarie "ecostabili" della Roma-Bologna hanno distrutto i torrenti dell'Appennino, ma non sentirete mai un'amministrazione rossa protestare per questo scempio. Andate sullo Jonio e vedrete che per un ecomostro abbattuto, un altro sta spuntando.

Chi ci difende da questo massacro mafioso-cementizio? I geologi, i sismologi, i metereologi sono ormai post-esperti. Nel senso che vengono ascoltati solo dopo i disastri. Sarebbe bellissima una trasmissione televisiva in prima serata col titolo "Io l'ho visto" in cui si denunciano i pericoli e i guasti del dissesto idrogeologico e si indica come intervenire subito. Ma i disastrologi devono constatare, non inquietare. E i più furbi tra loro hanno un argomento rassicurante, che garantisce un nuovo passaggio in televisione: dicono "è vero, è un disastro ma è già successo nel 1937". Verrebbe voglia di farsi trovare a letto con la loro moglie dicendo "quello che lei pensa è vero ma non si arrabbi, è già successo nel 1998".

Il vulcano, dicono gli scienziati, non è una malvagia anomalia, ma un motore della biosfera. In questo caso il prefisso "bio" viene usato seriamente: ma ormai non c'è prodotto che non esibisca queste tre lettere come pennacchio. Da biogas si è passati a bioyogurt, biomassaggio, biodentifricio e anche biopannolino per bioculi grandi e piccini. Quando si tratta di vendere, sono tre lettere magiche. Quando però si parla di biosfera, cioè di un organismo che non si può vendere, ma che si dovrebbe difendere dalla sfrenatezza economica, il discorso cambia. Ogni istanza ecologica diventa biochiacchiera apocalittica. E i giapponesi con cinica serietà scientifica ci informano che la crisi totale della biosfera è già in atto, e scommettono chi sul 2013 chi sul 2050. Non è un dubbio cosmico come "chi vincerà lo scudetto", ma varrebbe la pena di rifletterci.
Fortunatamente per i dirigenti italiani le tre lettere sacre non sono bio, ma "mio", la miosfera del privilegio e dell'impunità. Quel vulcano è un rompiballe, che probabilmente ha dentro al cratere un ritratto di Che Guevara. Dimentichiamolo in fretta.

Recentemente Obama ha detto che entro il duemilatrenta l'uomo deve assolutamente andare su Marte. Ci viene un dubbio: lo ha detto per desiderio scientifico o sta preparando un'arca di Noè? Sarebbe bello se l'inevitabile nube islandese ci spingesse a pensare alle nubi evitabili del nostro futuro. Ma la fine del mondo sembra ormai l'ultimo grande spettacolo che ci è rimasto. Non conviene rinviarla, abbiamo già venduto tutti i biglietti.

STEFANO BENNI - 20 aprile 2010)

 
Di TheGoldSaint (del 10/03/2010 @ 12:51:52, in Speciali, linkato 212 volte)

Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante. Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini...

 
Di TheGoldSaint (del 25/01/2010 @ 22:00:27, in Speciali, linkato 452 volte)

Veneto batte Campania. E non si tratta di un primato imprenditoriale ma della classifica delle truffe ai danni dello Stato presentata dal ministro Brunetta. Il record dei furbetti a spese del denaro pubblico spetta alla Sicilia (853 episodi denunciati), al secondo posto però troneggia la regione del Nord Est. In Veneto in cinque anni ci sono stati 773 casi di queste truffe, 32 episodi di corruzione, 27 di concussione e 264 di abuso in atti d'ufficio. Le regioni più virtuose sono Val D'Aosta, Umbria, Molise.

In realtà questi dati, presentati dal solito ministro, non servono a capire quale sia la salute etica della pubblica amministrazione in Italia: non permettono di farsi un'idea del livello di corruzione e quindi di impostare una linea di prevenzione. I numeri delle truffe ai danni dello Stato non forniscono cifre sulla quantità di denaro frodato così come il totale dei casi di corruzione non spiega se si tratta di tangenti intascate da politici per iniziative che condizionano il futuro dei cittadini o dei 50 euro messi in tasca da un vigili per annullare una multa. La Lombardia infatti risulta avere il record della corruzione battendo la Campania: 111 episodi contro 105. Un dato che sembra solo segnalare una migliore efficacia dei controlli al Nord.

Insomma, sono numeri che aiutano solo a fare un titolo ad effetto - come tante sparate del ministro Brunetta - e non servono a comprendere la realtà del Paese. Ci vorrebbero strumenti statistici nuovi, che offrano al legislatore e ai cittadini la possibilità di capire quanto sia esteso il malcostume tra gli amministratori e permettano di prendere provvedimenti. Soprattutto ora che - tra crisi ed evasione fiscale - di denaro nelle casse pubbliche ne è rimasto poco.

(Fonte: www.spreconi.it)

 
Di TheGoldSaint (del 07/10/2009 @ 19:57:51, in Speciali, linkato 479 volte)

La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma.

La Corte ha dichiarato illegittimo il lodo Alfano perchè, nel sospendere con legge ordinaria i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato, ha creato una differenziazione di trattamento tra cittadini (violazione art.3 della Costituzione) che può essere compiuta solo con una legge costituzionale (art.138).

 
Di TheGoldSaint (del 09/06/2009 @ 22:05:24, in Speciali, linkato 587 volte)

Non è vero che la campagna elettorale sia stata brutta, o inutile. S’è parlato poco di Europa. Ma in compenso s’è parlato molto di Berlusconi e della sua indegnità a rappresentare l’Italia. Si è toccato con mano ancora una volta il suo disprezzo per le regole. Si è constatata la geometrica potenza del suo conflitto d’interessi, che gli ha consentito di scorrazzare per tutte le tv, senza una domanda, come se fossero casa sua (e in effetti, come gli ha ricordato la direttora di Rai Parlamento, Giuliana Del Bufalo, lo sono). Ora che il plotone di europarlamentari appena eletti sta per partire alla volta di Bruxelles e Strasburgo, ci permettiamo un auspicio per quelli dei partiti di opposizione: andate al Parlamento europeo e occupatevi soprattutto di lui, di Silvio Berlusconi. Denunciate le vergogne che quotidianamente perpetra in Italia, tenete alta l’attenzione delle istituzioni comunitarie sull’incredibile “caso Italia”, sollecitatele a prendere posizione e a occuparsi di noi senza tregua. Chiedete l’apertura di procedure di infrazione per lo scandalo del monopolio televisivo berlusconiano, che viola tutte le regole europee sulla libera concorrenza (vedi sentenza della Corte di Lussemburgo sullo scandalo Rete4-Europa7).

Chi vi ha eletti l’ha fatto per questo, non per altro. Il clima internazionale è favorevole: la stampa estera ci tiene gli occhi addosso e ha cominciato a fare al nostro satrapo le domande che la stampa italiana, salvo rarissime eccezioni, non può o non vuole fare. L’indulgenza diplomatica che ha circondato il sultano italiota in questi anni s’è improvvisamente interrotta, col venir meno delle sue tradizionali sponde. La coppia Bush-Blair è un lontano ricordo. L’avvento di Obama ha fatto la differenza: il nostro è l’unico premier occidentale che non è stato ancora ricevuto dal nuovo presidente Usa, il famoso “abbronzato” (anche dell’invito alla Casa Bianca per metà giugno, millantato in campagna elettorale, non s’è più saputo nulla).

Al ducetto restano l’amico Putin e l’amico Gheddafi (che tra breve pianterà la sua tenda in un parco di Roma): due sinceri democratici. L’isolamento internazionale del pover’ometto non è mai stato così ampio e l’atteggiamento delle tv e dei giornali di tutto il mondo libero, da quelli di sinistra a quelli di destra, ne è un riflesso. Non è il “complotto” mondiale di cui vaneggia lui, ma è certo il sintomo di una crescente insofferenza per un personaggio imbarazzante agli occhi degli altri leader (e non solo per il ceco Topolanek, fotografato nudo a casa Berlusconi in circostanze ancora tutte da chiarire). Sarebbe ben triste se la stampa e le diplomazie internazionali scavalcassero in intransigenza le opposizioni italiane, se l’antiberlusconismo sfoderato dal Pd in campagna elettorale si tramutasse, chiuse le urne, nell’eterno ritorno al dialogo, cioè all’inciucio. Gli elettori, quelli rimasti, non lo dimenticherebbero.

(Marco Travaglio, "Ora d'aria" - l'Unità, 8 giugno 2009)

 
Di TheGoldSaint (del 30/04/2009 @ 10:19:15, in Speciali, linkato 576 volte)

Torno dagli Stati Uniti e volevo raccontarvi di case invendute sotto il sole d'aprile, della crisi dell'auto, degli amici americani che hanno smesso di fare gli spiritosi quando parlano della nostra Fiat. Descrivere la Forgotten Coast, la "costa dimenticata" a nord-ovest della Florida, dove i rednecks della Georgia e dell'Alabama scendono al mare. Parli di "influenza suina" e ti guardano storto: hot dogs con la febbre?

Volevo raccontarvi di queste cose, ma lo farò la prossima volta. Mi sembra, rientrando in Italia, che le urgenze siano altre. Ad esempio: perché quella signorina lo chiama "papi"?

Siamo ormai un Paese psichedelico, guidato da un leader escatologico, con tratti bulimici. I fini ultimo del nostro primo ministro sono misteriosi, ma le sue trovate sono tali e tante da sconfiggere la presunta perfidia dalla stampa estera. "Divertimento dell'imperatore"? Signora Veronica, questa è pop art! Se un corrispondente straniero scrivesse che l'organizzatore del G8 cambia l'agenda per volare a Napoli e partecipare alla festa di una diciottenne in discoteca, in redazione non gli crederebbero.

Neanch'io volevo crederci, mentre scendevo sopra il Piemonte allagato, arrivando dalla notte atlantica. Confesso che non potevo immaginare la nomina di Mara Carfagna, ma poi è successo. Ero incredulo alla notizia che le gemelle De Vivo, fugaci apparizioni all'Isola dei Famosi, fossero ricevute per un'ora a Palazzo Grazioli (prima di un ricevimento a Villa Taverna dall'ambasciatore americano): ma è accaduto. Fatico ad ammettere che letteronze e troniste vengano candidate al Parlamento europeo: ma avverrà (e io non voto).

"Ciarpame senza pudore"? E perché, signora Veronica? Suo marito è l'autobiografia onirica della nazione: fa le cose che tanti sognano. Le proteste a sinistra sono sospette perché preconcette: da quelle parti contestano Berlusconi anche se si gratta il naso. Altre reazioni non ci sono. Nel Dna civile di noi italiani è iscritta la Signoria, come in quello dei russi c'è lo zar: il capo non si critica, al massimo s'invidia. "Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie": la psicologia del potere non è cambiata dai tempi dell'Ariosto. In poche ore si passa dal ricevimento per Lukashenko, l'ultimo dittatore d'Europa, al ciondolo d'oro con diamanti per la ragazzina partenopea. Indignarsi? Sentimento antico, stancante e velleitario. Vediamo di suggerire, invece, qualcosa capace di stupire ancora.

Che so, un Consiglio dei Ministri organizzato come il Grande Fratello, con tanto di televoto: sarà il pubblico a decidere quale ministro dovrà uscire dalla casa. Oppure un altro trasferimento del G8. Non a Roma, non in Sardegna, non in Abruzzo. In discoteca! I colloqui tra i leader avverranno sulla pista da ballo, mentre ministri e diplomatici si divincolano sui cubi, battendo le mani ("Rock the World, Baby!").

Sì, questa è una buona idea. Il mondo, visto quello che sta passando, ha bisogno d'allegria. Di questa materia prima, siamo i più grandi produttori mondiali. Vendiamola cara, al prezzo del petrolio.

(Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 30 aprile 2009)

 
Di TheGoldSaint (del 25/04/2009 @ 14:50:57, in Speciali, linkato 618 volte)

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Tutte le genti che passeranno
Mi diranno “Che bel fior!”

È questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!

 
Di TheGoldSaint (del 15/04/2009 @ 09:57:04, in Speciali, linkato 580 volte)

Che l’abbiano visto a no, tutti ormai in Italia sanno della puntata di “Annozero” e dell’infame lavoro svolto da Michele Santoro la sera di giovedì 9 aprile. A giudicare da corsivi, editoriali, interventi e paginate dei migliori giornali di destra (ma non solo di destra) Santoro è stato molto più malvagio del clan dei Casalesi e assai più dannoso del terremoto.

L’impressione di chi non avesse visto la trasmissione, normale collezione di critiche e dubbi su costruzioni, corruzioni e disattenzioni che hanno aggravato il danno del terremoto, e spazio per voci e immagini di chi ha voluto denunciare ritardi, omissioni, assenze, solitudini, è che si sia trattato di un gratuito e fantasioso gioco di diffamazione per pura cattiveria, o per biechi fini politici.

Tutti sanno che i soccorsi in Abruzzo sono stati imponenti e persino i critici instancabili di Berlusconi hanno dovuto prendere atto dell’efficace presenzialismo del Presidente-Padrone. Ma se voci e testimonianze di vuoti, di ritardi, di errori anche gravi ci sono, qual’è l’impegno professionale di un giornalista, negare e zittire e unirsi al coro della celebrazione?

Non dimentichiamo una curiosa, interessante analogia. Le stesse televisioni che nel pieno dello spaventoso terremoto non hanno interrotto né cambiato i loro programmi notturni per più di mezz’ora (radio comprese, con la sola eccezione di Radio Rock), poi si sono vantate di presenza perenne e di vigilanza inflessibile a fianco dei colpiti dal sisma.

Santoro non è stato al gioco della protezione civile “santa subito”. Vero, la protezione civile ha fatto tante cose. Ma se molta gente ha da raccontare altre storie, il dovere è di farli tacere? Pare di sì o sei un infame.

Va bene, lo dicono i giornali di Berlusconi che, dopo aver pagato il suo prezzo di alzatacce, vuole il dovuto tributo e ordina persino sondaggi per misurare il suo trionfo sulle macerie. La macerie sono tante ma anche il trionfo, dicono i sondaggi, è notevole.

Come si permette allora quel verme di Santoro di guastare la festa? Dove sta scritto nel mondo di Berlusconi, che un giornalista deve dare notizie, specialmente se stonate e sgradevoli? Ma ecco il punto alto della Repubblica di Newslandia, il Paese della informazione perfetta.

Ve lo racconta Aldo Grasso in persona, sul “Corriere della Sera” appena descritto come il luogo giusto per scrivere e per leggere, dal nuovo Direttore. Ecco l’indimenticabile “motivazione al valor giornalistico”: “Santoro si è sentito in dovere di metterci in guardia dalla speculazione incombente, di seminare zizzania con i morti ancora sotto le macerie, di descrivere l’Italia come il paese dei furbi incapaci di rispettare le leggi. Santoro la chiama libertà di informazione. Esistono gli abusi edilizi, ma forse anche gli abusi di libertà”.

(Furio Colombo, 13 aprile 2009 - MicroMega)
 
Di TheGoldSaint (del 25/02/2009 @ 22:55:02, in Speciali, linkato 624 volte)

“Se qualcosa può andar storto, lo farà”. Anche questa storia delle ronde – appena diventate legge nell’Italia assediata dall’ossessione sicurezza – rispetterà la prima legge di Murphy. Cittadini con basco e pettorina (e torcia elettrica e cane lupo e telefonino) a caccia, nel buio delle periferie, di una traccia da inseguire, di un sospetto da segnalare, di un crimine da sventare. Tutto qui? Secondo gli ottimisti sì, tutto qui, una normale “Passeggiata per la legalità”, come la definiscono i ragazzi con la testa rasata di Forza Nuova a Torino intruppati in manipoli, o i militanti della Guardia Padana che si stanno organizzando tra le nebbie del Nord. 

Invece no. Probabile – come ha avvertito per tempo l’ex prefetto Achille Serra – che prima o poi spunteranno le armi di difesa personale, magari i coltelli e i bastguardia padana, forza nuova, oni, che finiranno per coincidere con quelle di aggressione. Chi si avventurerà di notte nel buio di un parco? Il più coraggioso? Il più aggressivo? Il più spaccone? E siamo sicuri che la pattuglia di turno non regolerà i conti con un vicino di casa detestato, con un bar troppo rumoroso, con una palazzina abitata da stranieri? E se dovessero essere aggrediti da un gruppo di spacciatori in fuga, come reagiranno i buoni cittadini delle ronde? Chi avrà la peggio?

Dopo la rissa la vendetta. Dopo i feriti la spedizione puntiva: fa tutto parte delle normali reazioni a catena che insanguinano le strade di infinite città del mondo. Per questo da un paio di secoli, almeno nell’Occidente democratico, esistono forze di sicurezza pubblica. Privatizzarle – con forza di legge – è il crimine di strada di uno Stato fallito.

(Articolo di Marco Travaglio)

 
Di TheGoldSaint (del 10/02/2009 @ 23:01:11, in Speciali, linkato 498 volte)

Sul caso Englaro si è detto tanto, troppo, ma voglio dire anche io la mia: l'argomento è estremamente serio per esserne indifferenti.

Mi piacerebbe che si voti in favore dell'eutanasia, anche se alla Chiesa non fa piacere (si sa che l'Italia è un paese non laico piegato a 90° con il Vaticano). La vita deve avere una dignità, passare 17 anni stesi su un letto alimentati da un sondino nasogastrico che ti spara dentro il corpo una pappina liquida mista a medicine è la cosa più orribile che si possa fare ad un essere umano. Non si tratta di uccidere una persona, ma di accettarne la morte. Dignitosamente, appunto.

Come si fa a dare dell'assassino al padre? Se avesse voluto avrebbe tranquillamente portato la figlia in Svizzera, o si sarebbe tacitamente accordato con qualche medico o infermiere compiacente. Ha preferito percorrere la strada della Giustizia, e questo gli fa solo che onore.

Ma qui non è affatto in discussione il salvataggio o meno di una vita. Qui è in gioco un principio: che le sentenze definitive della magistratura si applicano senza che la politica possa metterci il becco. C'è una sentenza definitiva della Cassazione. Per ora è vero che non ci sono leggi specifiche sulla materia, ma la sentenza c'è, e si basa sull'articolo 32 della nostra Costituzione e sui diritti della persona. Non si può modificare una sentenza con una legge.

Tutto questo cosa vuol dire? Che la legge che viene portata al Parlamento potrebbe valere per il futuro, ma è assurdo che una legge fatta dopo possa cancellare un diritto acquisito prima. Invece, è proprio quello che stanno cercando di fare.

Praticamente, trasformano in delinquenti i familiari e i medici che stanno applicando la sentenza della Cassazione.

La legge dice: “state attenti, perché se rispettate la sentenza della Cassazione siete dei delinquenti perché io vi dico, dopo, che se fate quello che è stato stabilito dalla Cassazione prima violate la legge che io sto facendo dopo”.

La cosa disonorevole è proprio il comportamento del premier che, ancora una volta, con i suoi atteggiamenti dittatoriali, si ostina ad andare contro tutto e tutti, pur di sfasciare la Giustizia e la Costituzione. "Se la legge è incostituzionale, cambiamo la Costituzione". Pazzesco.

Il governo si impegni piuttosto alla redazione di un testo sul trattamento biologico nel pieno e conforme rispetto dell'articolo 32 della nostra (filo-sovietica?) Costituzione. Questo articolo, citato più volte in questi giorni, riguarda la tutela della salute e sostiene che "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge". Inoltre la Carta costituzionale sancisce che "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Sottolineo che in Europa molti paesi hanno regolato la materia nel rispetto dei più basilari diritti all'autodeterminazione dell'individuo.

PS: Ho evitato di commentare le spiacevoli uscite del premier sulle mestruazioni di Eluana e sul fatto che avrebbe potuto fare dei figli. Sono bestiali oscenità che si commentano da sole.

(Il post riprende a tratti un articolo di Marco Travaglio pubblicato nella rubrica 'Passaparola' sul suo blog)

 
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